Ultima modifica: 20 Novembre 2014

Storia

Storia

 

Fino al 1930 le frazioni collinari di Verbania avevano una propria autonomia amministrativa, Antoliva e Biganzolo costituivano il comune di Arizzano Inferiore

La sede comunale era situata nell’edificio dell’attuale Scuola dell’Infanzia di Biganzolo.

Attorno al nucleo principale del paese, erano raggruppati i vari rioni, che per Biganzolo erano e sono, Selasca, Il Motto, I Pontini, Il Rione Oro, e la Pastura, con il nucleo abitativo più cospicuo in Piazza Morone. In ciascun rione c’era almeno un’osteria, ed anche il negozio di commestibili, giustificando alcune scritte tuttora esistenti su alcune case.

In Pastura d’estate, ogni anno, veniva celebrata “La festa dii Cappelle”categoria di lavoratori assai numerosa una volta, con tutti i cappellifici esistenti nelle varie località Verbanesi, ma anche altre categorie di lavoratori, si associavano per celebrare la: “Festa della Pastura” che si concludeva la terza domenica di agosto dopo almeno una settimana di intensi programmi festivi, con la presenza di bancarelle, vari balli campestri, l’albero della cuccagna, il grande falò serale e le proposte del banco di beneficenza.

Nella storia dell’asilo c’è sicuramente anche la storia del paese. A partire dal 1940 un locale nel seminterrato è stato la sede dell’Oratorio maschile ed ora è la sede della Circoscrizione di “Verbania Est”.

Tantissimi ragazzi di allora sono stati in questo locale dove si faceva di tutto, raduni specialmente d’inverno o con il brutto tempo, organizzazione di gite, partite e tornei di calcio, di pallavolo, di corsa campestre, e fu anche fondato il gruppo sportivo “Indomita” che partecipò e vinse il Campionato italiano di Corsa in Montagna ad Aosta nel 1952, senza contare altre attività quali: la filodrammatica e la preparazione nel canto corale.

Gli anni iniziali dell’asilo sono stati anni faticosi, si legge da un opuscolo, che negli anni 40-50 i bambini dell’asilo venivano chiamati a fare un “servizio” cioè ad accompagnare una funzione religiosa o un funerale con un mantello sopra al grembiulino e la bandiera bianca in testa al gruppo, con il bello o il brutto tempo. La partecipazione dei bambini era retribuita. Fin dall’inizio dell’attività, le difficoltà nel reperimento del personale per garantire un adeguato livello educativo e l’assistenza ai piccoli utenti dell’Asilo devono essere state considerevoli sia per le condizioni ambientali dove era praticata l’accoglienza, sia per garantire un alloggio al personale insegnante proveniente da località, non vicine, sia per il reperimento delle risorse necessarie alla retribuzione del personale dipendente e al loro mantenimento e infine la refezione con l’osservanza delle fondamentali regole di igiene e decoro.

Nell’anno 1921, sono all’opera le suore Rosminiane di Borgomanero e trovarono alloggio nei locali superiori all’asilo. Nel 1964 le Suore Rosminiane si ritirano ed a loro subentrano due Suore Vincenziane, provenienti dal Monastero di Varallo Sesia inizialmente non c’è personale ausiliario per la pulizia e il servizio di cucina, ma questo compito viene svolto da alcune mamme che prestano gratuitamente la loro opera come volontarie.

Nel 1966 la situazione cambia, poiché le suore lasciano in modo definitivo, e il consiglio d’amministrazione decide di assumere personale laico.

Dal 15 luglio 1976 la Scuola diventa “Scuola Materna Statale”.

La ristrutturazione che durerà tutto l’anno scolastico 1994/95 ha reso necessario lo spostamento della Scuola Materna nella palestra della Scuola Elementare di Torchiedo.

Nel settembre 1995 la scuola è definitivamente ristrutturata, e ospiterà anche i bambini di Zoverallo, in quanto la Scuola Materna della suddetta frazione è stata chiusa.

 




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